
Suzanne Allen
La star dell’architettura di ranch e fattorie « à la carte »
L’architetta Suzanne Allen è cresciuta in un ranch di famiglia di 5.000 acri nella California settentrionale, dove suo padre possedeva sempre una ventina di cavalli. Fin dall’infanzia trascorreva le estati nei cantieri, aiutando il padre nella sua attività edilizia.
È proprio in quegli anni che Suzanne sviluppò la convinzione che l’architettura dovesse essere pratica e, allo stesso tempo, esteticamente attraente. L’architettura deve essere il ritratto della persona o delle persone per cui viene progettata, non l’espressione dell’ego dell’architetto.
Dopo aver studiato in Oregon e in Egitto, Suzanne conseguì un master presso la University of Colorado.
Aprì il proprio studio a Breckenridge, in Colorado, dove conobbe la sua socia Courtney Saldivar. Insieme aprirono un secondo ufficio a Houston, poiché la maggior parte dei loro clienti proviene dal Texas. Del resto, Texas e ranch sono naturalmente legati.
Oltre alle abitazioni in Colorado e Texas, gli architetti hanno lavorato a progetti alle Hawaii, in Canada, Nuova Zelanda ed Egitto. Suzanne definisce la propria società “Concierge Architects”, con circa il 50% dell’attività dedicato a ranch e fattorie.
Il design Rustic Zen non significa soltanto utilizzare legno e pietra, ma soprattutto valorizzarne l’effetto sullo spazio. I materiali naturali non vengono utilizzati semplicemente come elementi decorativi.
Nel buddismo Zen si ritiene che si debba lasciare entrare i pensieri nella mente e poi permettere loro di passare. Tradotto nel linguaggio dell’architettura, significa semplicità e naturalezza, dove un elemento confluisce armoniosamente nell’altro.
Quando si parla di ranch, l’approccio è una sorta di menu à la carte. Ogni ranch deve essere speciale per il suo proprietario e rispondere a esigenze e funzioni specifiche.
È un’architettura postmoderna in cui calore, funzionalità e materiali naturali esprimono un carattere forte e distintivo.
A metà degli anni ’90 Suzanne ricevette una borsa di studio dall’American Institute of Architects.
Per Suzanne, tutta l’architettura risiede nei dettagli: senza dettagli non c’è profondità.
















































































